MotoGP

E’ scomparso Jan De Vries, il pilota che spartì un mondiale (e pure qualche pugno) con Angel Nieto

- L'olandese, stroncato da un arresto cardiaco, aveva compiuto da pochi giorni 77 anni: una vita tra le corse e i motori e una carriera legata a doppio filo con quella di Angel Nieto

Jan De Vries, campione del mondo nella Classe 50cc nel 1971 e nel 1973, è morto all’età di 77 anni in seguito ad un arresto cardiaco. Olandese di stazza minuta e tempra da gigante, fu il rivale storico di Angel Nieto, anche se le sue 14 vittorie che gli valsero due mondiali sono briciole in confronto alle 90 vittorie e 13 mondiali dello spagnolo.

I due, però, hanno indissolubilmente legato i loro nomi nel 1972, quando De Vries, campione del mondo in carica, si ritrovò proprio con gli stessi punti di Angel Nieto a fine mondiale, arrendendosi allo spagnolo per un conteggio degli organizzatori che assegnarono il titolo in seguito ad un conteggio sui secondi di vantaggio accumulati da Nieto rispetto all’olandese. E’ di quell’anno, 1972, anche uno degli episodi più raccontati della storia del mondiale, con i due che ad Imola, dopo un episodio di gara, si presero a pugni poco dopo la bandiera a scacchi.

De Vries ebbe la sua rivincita l’anno successivo, nel 1973, quando riuscì a  riportare in Olanda il titolo vincendo il suo secondo mondiale, sempre nella Classe 50cc, salendo cinque volte sul gradino più alto del podio con la sua Kreidler-Van-Veen.

Lasciò le corse, o meglio il ruolo di pilota, da campione del mondo, lavorando poi allo sviluppo dei motori per alcuni preparatori che all’epoca partecipavano al mondiale, ritrovandosi, paradossalmente, anche a lavorare sui motori utilizzati proprio da Angel Nieto quando, separatosi dalla Derbi, corse il mondiale con le moto Van Veen Kreidler.

Una vita nelle corse e tra i motori, quindi, con De Vries che appena il 5 gennaio scorso aveva compiuto 77 anni, ma che ha dovuto arrendersi ad un arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo. Il motociclismo perde un altro personaggio e campione del mondo, dunque, a poche ore da un altro lutto che ha colpito l’ambiente: solo ieri, infatti, Arturo Tizon, ex compagno di Aleix Espargarò in 250 e ex campione del mondo di endurance, ha perso la vita in seguito ad un incidente mentre si stava allenando in bicicletta.

  • Campiglio-1956, Lugagnano Val d'Arda (PC)

    Che fascino quei cinquantini da 200 all'ora con gomma da biciclette o poco di più; mi ricordo le partenze, erano talmente "lunghi" di rapporto finale che nei primi 50 metri, avrebbero preso la paga da un monopattino...
    Bei tempi, davvero; mi ritengo un privilegiato ad averli vissuti, come buona parte di utenti e giornalisti.
    Un saluto a tutti.
  • Valentino.Masini, Cesena (FC)

    Mi sembra di ricordare che Nieto e De Vriens non siano mai venuti alle mani.
    Se Vi riferite alle vicende del "Nazioni" 1972 a Imola vi fu in effetti una "scazzottata" a fin gara della classe 50 ma non fra i due protagonisti della corsa e del mondiale (Nieto e De Vriens) ma fra Nieto e un altro pilota olandese del quale al momento non ricordo il nome.
    Nieto e De Vriens quella volta si diedero battaglia per buona parte della gara e all'ultimo giro si capì che ci sarebbe stato un arrivo in volata, De Vriens era davanti Nieto in scia quando dovettero doppiare un concorrente che, secondo Nieto, lo avrebbe ostacolato dopo avere fatto passare De Vriens.
    La gara finì ugualmente in volata vinta da De Vriens e Nieto furibondo, durante il giro d'onore Nieto aspettò il pilota che lo aveva ostacolato lo fermò e lo prese a pugni, 2 carabinieri intervennero e tutto finì li.

    Io ricordo questa storia, non saprei se in altre occasioni vi siano state altre vicende cruente fra i 2.
    Detto questo: condoglianze alla famiglia di De Vriens, un altro campione che ci lascia e va ad ingrossare le file di chi lo ha preceduto, compreso Nieto avversario di tante battaglie.

    Valentino Masini
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