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"Il bonus bici aiuta traffico, industria, turismo e ambiente". Parola del ministro Costa

- Incentivare l'acquisto di una bici o di una eBike oltre a decongestionare le città aiuta l'industria del ciclo, il turismo e riduce l'inquinamento. Le dichiarazioni del ministro dell'Ambiente

In molti mi state facendo domande sul bonus bici che abbiamo approvato, insieme con il Mit. Qual è l'urgenza? Perchè...

Pubblicato da Sergio Costa su Giovedì 14 maggio 2020

Durante una diretta Facebook, il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha spiegato come funziona il bonus bicicletta (tutti i dettagli qui). Ma è stato solo il La di una riflessione più ampia. L'introduzione del bonus è un incentivo, per tutti i cittadini che vivono in città con più di 50.000 abitanti, a scegliere forme di mobilità alternative e decongestionare il traffico sovraccaricato dal distanziamento imposto al trasporto pubblico. 

Ma non solo. Si è anche inteso favorire la ripresa dell'industria del ciclo. "Non tutti sanno - precisa il Ministro - che l'industria della bicicletta è la prima in Europa e la seconda nel mondo. Contiamo oltre 3.000 aziende che producono biciclette in Italia, con oltre 7.700 lavoratori. Favorire quindi la vendita di biciclette significa essere più produttivi su qualcosa di ecologico e guadagnare leadership non solo sul mercato interno. Abbiamo stanziato oltre 300 milioni di euro per le piste ciclabili e per tutto quello che circonda l'usufruizione della bicicletta. Ci siamo accorti che la gente ci chiede di comprarle e di usarle non solo per il commuting ma anche per andarci in vacanza. Oltre 58.000 km di itinerari in Italia si possono fare abbinando percorsi ciclabili a quelli pedonali. Quello del cicloturismo è un settore in forte crescita".

In poche parole le biciclette, oltre a risolvere i problemi della ripresa e della mobilità post Covid contribuiscono al rilancio dell'industria collegata e del turismo a pedali.

COME FUNZIONA IL BONUS?

Il Ministro ha anche spiegato come funzionerà il bonus. "Funziona in due momenti. La prima fase durerà il tempo tecnico per istruire gli atti amministrativi necessari. In questa fase il cittadino va dal commerciante e anticipa i soldi dell'acquisto. Poi ci si iscrive sul portale del Ministero dell'ambiente, che a giorni metteremo online, e riceverà a brevissimo i 500 euro o quella che è la percentuale che gli tocca. Appena fatto il decreto attuativo (si entrerà nella seconda fase, NDR), tutto questo lo farà il commerciante. 

AMBIENTE

Migliora il traffico, incentiva l'industria e il turismo, e ovviamente più bici sulle strade significano meno inquinamento. I 120 milioni a copertura degli incentivi vengono dalle Aste Verdi, quote che le aziende pagano in base alle emissioni impattanti che emettono in atmosfera. Questi fondi che per legge europea devono essere spesi per migliorare la qualità dell'aria, non sono spedibili a copertura di altre emergenze che il Covid ha creato. Intervenire sugli incentivi bici è investire sulla qualità dell'aria, e anche migliorare la salute dei cittadini e in particolare di tutte le fasce d'età, grazie all'incentivo allargato anche alle eBike. 

Il Ministro conclude con una riflessione sul rapporto tra gli italiani e le "due ruote" a pedali:  "Oltre 2 milioni di italiani già utilizzano la bici e un milione di studenti la usano per andare a scuola. Noi dobbiamo intervenire in questa direzione, anche perché tutti gli indici economici ci dicono che sia in espansione. E più io costruisco percorsi, più i cittadini li utilizzeranno. Stiamo spingendo tanto perché il post Covid non deve essere come il pre Covid:  chi si muove in città deve privilegiare il mezzo più ecocompatibile possibile, e credo che la bicicletta lo sia! E' poi è un mezzo che costa meno di un'auto, e anche i costi di gestione sono molto ridotti". 

  • MAXPAYNE IT, Fusignano (RA)

    Io onestamente ho comprato una E mountain bike,ma per un semplice motivo. Lavoro tanto,non ho piu' tempo per allenarmi decentemente con la bici muscolare,ma adoro le montagne,i sentieri da mtb,e non volevo rinunciare a percorrerli. FINE. Quindi una mano dal motore elettrico quando con poco o nulla allenamento ti inerpichi su sentieri al 22% di pendenza,non mi fa' schifo,altrimenti dovrei percorrerli a piedi,ma essendo amante delle due ruote,oggi con questi fantastici mezzi,puoi fare cio' che vuoi,quasi. In centro citta',nella piana,specialmente,francamente le bici elettriche non hanno senso. Le bici normali si',invece. E smettiamola di dire che per fare 4-5 km arrivi in ufficio sudato e puzzolente,sono balle.
    In germania olanda,francia,e tutti i paesi d'europa avanzati,con le bici ci fanno il mondo,le persone,in organizzate piste ciclabili e bici a noleggio ,neppure comprate. E parliamo di bici muscolari,perche' se non si abita a san francisco,come salite da fare,in citta' va benissimo la bici tradizionale. Ancor meno inquinamento(zero batterie),meno consumo,piu' forma fisica e meno caos cittadino. A mio avviso il discorso sta tutto qui....
  • macmariomario, Treviglio (BG)

    Speriamo che quando scomparirà questo governo , anche il presente ministro non sia più rieletto.
    Sono molto deluso da questo signore.
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