Legge di Bilancio 2021

Cosa prevede la Legge di Bilancio su incentivi elettrico, revisioni, targhe moto d'epoca

- La Legge di Bilancio 2021 rifinanzia gli incentivi per l'acquisto di veicoli a due ruote elettrici nuovi, aumenta la tariffa per la revisione periodica e permette il recupero delle targhe originali per le moto storiche
Cosa prevede la Legge di Bilancio su incentivi elettrico, revisioni, targhe moto d'epoca

Approvata appena prima della scadenza del termine oltre il quale sarebbe scattato l'esercizio provvisorio la Legge di Bilancio 2021, nella medesima formulazione già licenziata alla Camera dei Deputati. Il testo prevede alcune norme che riguardano da vicino il mondo della moto, sopratutto in tema di incentivi per la mobilità elettrica, costo delle revisioni e targhe per i veicoli storici: vediamole nel dettaglio.

Incentivi mobilità elettrica

Per quanto attiene gli incentivi per l'acquisto di veicoli a due ruote elettrici o ibridi nuovi la manovra ne prevede il rifinanziamento nei limiti di 20 milioni di euro per l'anno in corso. L'art. 691 della Legge di Bilancio afferma infatti che “Il contributo di cui all’articolo 1, comma 1057, della legge 30 dicembre 2018,n.145, è riconosciuto, nel limite di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 e nel limite di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, alle medesime condizioni previste dal citato comma 1057, anche per gli acquisti di cui al medesimo comma effettuati negli anni dal 2021 al 2026”. Torneremo presto sull'argomento per darvi maggiori dettagli.

 

Targhe moto storiche

Grande e attesa novità anche per quanto attiene le targhe dei veicoli di interesse storico e collezionistico cui, grazie all'art. 696 viene permesso il recupero delle targhe originali sia in caso di reimmatricolazione che in quello di veicoli già reimmatricolati o ritargati. Si legge infatti nel testo dell'art. 696 che “il richiedente ha facoltà di ottenere le targhe e il libretto di circolazione della prima iscrizione al Pubblico registro automobilistico, ovvero di ottenere una targa del periodo storico di costruzione o di circolazione del veicolo, in entrambi i casi conformi alla grafica originale, purché la sigla alfa-numerica prescelta non sia già presente nel sistema meccanografico del Centro elaborazione dati della Motorizzazione civile e riferita a un altro veicolo ancora circolante, indipendentemente dalla difformità di grafica e di formato di tali documenti rispetto a quelli attuali rispondenti allo standard europeo. Tale facoltà è concessa anche retroattivamente per i veicoli che sono stati negli anni reimmatricolati o ritargati, purché in regola con il pagamento degli oneri dovuti”. Si attende adesso il decreto attuativo che dovrà essere emanato dal Ministero dei Trasporti entro i 60 giorni dall'approvazione della legge.

 

Tariffa Revisione

Altra novità della legge di bilancio che ci tocca da vicino è quella riguardante le revisioni auto e moto: la tariffa per la revisione periodica aumenta di 9,95 euro arrivando così a 79,02 euro. Tale aumento viene statuito dall'art. 705, mentre nei due successivi articoli viene prevista una misura compensativa, per i tre anni successivi all'entrata in vigore della legge, dove viene riconosciuto un bonus denominato 'buono veicoli sicuri' di importo pari a 9,95 euro ai proprietari di veicoli a motore che nel medesimo periodo temporale sottopongono il proprio veicolo a revisione. Il buono può essere riconosciuto per un solo veicolo a motore e per una sola volta. I fondi, però, sono limitati: 4 milioni per ciascun anno (2021, 2022, 2023) e quindi sufficienti per poco più di 402.000 veicoli l'anno (ricordiamo che la revisione va eseguita anche per i rimorchi).

  • peval01, alfonsine (RA)

    Splendida la possibilità di rimettere sulla moto la targa originale, anche se non più esistente fisicamente...meno splendido che ci siano voluti decenni per consentirlo, ma meglio tardi che mai.
  • Mazinga52, Vaglia (FI)

    Riguardo alla revisione una cosa vergognosa è che non sia consentita la circolazione con la revisione scaduta nemmeno per andare alla revisione. Penso a chi fa un lungo viaggio all’estero, magari per lavoro, o chi ha mezzi d’epoca in restauro o comunque che restano fermi per lungo tempo. Nei paesi civili, dove ho abitato, è consentita la circolazione anche con la revisione scaduta avendo la prenotazione e nel percorso più breve dalla propria residenza al centro revisione, in orario compatibile.
    Con le moto d’epoca, che magari fanno 500 km all’anno, spendo più di revisione che di bollo, benzina e assicurazione messi insieme, almeno fatemela fare solo quando mi serve!
    Perché non ci muoviamo per richiederlo?
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