Attulità

Green Pass europeo. Via libera del garante: attivo dal 1° luglio

- Approvato il testo che regolamenterà gli spostamenti a partire dal 1° luglio. Le regole sono le stesse: vaccinazione, guarigione o test nelle ultime 48 ore
Green Pass europeo. Via libera del garante: attivo dal 1° luglio

Si chiama "Digital Covid certificate", ma da diverse settimane siamo abituati a sentirlo chiamare Green Pass. Gli eurodeputati hanno licenziato il testo definitivo che regolamenta gli spostamenti e che dovrà facilitare l'ingresso e l'uscita dai Paesi membri. Approvato con 546 voti a favore, 93 contrari e 51 astenuti, dovrà essere convertito in legge ma entrerà in vigore dal primo luglio 2021 e avrà la durata di un anno.

Sarà rilasciato gratuitamente dalle autorità nazionali: l'ente che si occupa della vaccinazione o istituto sanitario che decreta la guarigione o dove si è fatto il tampone. Il documento potrà essere sia in versione cartacea che digitale e sarà dotato di un codice QR.

Come già anticipato, per ottenerlo deve sussistere una di queste tre condizioni:
- Essere vaccinati. Il certificato ha una validità di 9 mesi dal quattordicesimo giorno dopo la vaccinazione. 
- Essere guariti dal Covid, ma in questo caso la validità del certificato è di sei mesi. 
- Aver fatto un tampone (con risultato ovviamente negativo) nelle precedenti 48 ore.

I Green pass dei diversi Paesi confluiranno nel Gateway europeo in modo da evitare problemi di comunicazione e minimizzare il rischio di falsi. I dati sanitari però verranno conservati solo nel proprio Paese. La Commissione inoltre ha finanziato con 100 milioni di euro la produzione in ogni Paese di test sicuri e a basso costo. 

Una volta entrato in vigore il Green pass europeo i singoli Paesi non potranno imporre ulteriori restrizioni ai viaggiatori, (quaranteno o simili) “a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”. Tutti i Paesi dovranno accettare i certificati rilasciati dagli altri in altri Stati e ritenere valide le vaccinazioni approvate dall'EMA.

Il Garante per la Privacy ha dato l'ok al decreto attuativo che attiva la Piattaforma nazionale-DGC. Per quanto riguarda le app che supporteranno il Green pass, ha promosso l'utilizzo dell'App Immuni, mentre ha rimandato l'impiego dell'App IO a causa delle criticità riscontrate.

Articolo pubblicato il 9 giugno e aggiornato l'11 giugno.

  • Nick_Farl_4014655, Agugliano (AN)

    di più dovevano metterci per sto green pass... l'unione europea è l'emblema della burocrazia.
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