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Il Parlamento Europeo vota a favore del rapporto sulla revisione moto in tutti gli Stati membri

- Il momento in cui in ogni paese membro diverrà obbligatoria la revisione tecnica periodica per i tutti i mezzi a due e tre ruote potrebbe essere più vicino
Il Parlamento Europeo vota a favore del rapporto sulla revisione moto in tutti gli Stati membri

Nel 2010, la Commissione Europea ha annunciato una politica di sicurezza stradale volta a ridurre del 50% il numero di vittime della strada nel decennio seguente e successivamente ha definito l'obiettivo delle zero vittime nel trasporto su strada entro il 2050. Nel 2014, nel solco di questo impianto generale, sono state emanate alcune direttive tra cui la 2014/45/UE sui controlli tecnici periodici (TPI).

L'Italia, insieme a Spagna, Austria, Croazia e Lituania, è stato uno dei paesi ad aver introdotto tempestivamente e integralmente - includendo 125 cc e ciclomotori - il contenuto della direttiva all'interno del proprio ordinamento disponendo le revisioni periodiche di tutti i mezzi a due ruote, mentre nell'altro estremo sono presenti alcuni paesi come Paesi Bassi, Irlanda e Finlandia che non desiderano a tutt'oggi introdurre i TPI. In mezzo, paesi che introdurrano i TPI soltanto dal 2022 in base alla richiesta della Commissione per i Trasporti e il Turismo del Parlamento europeo (TRAN) alla Commissione Europea di applicare a tutte le moto, gli scooter e i ciclomotori l'obbligo di un'ispezione tecnica periodica, richiesta che ha anche causato una manifestazione in Francia il 10 e 11 aprile contro l'imposizione della revisione periodica per le moto.

Arriva adesso, e viene segnalata dalla FEMA, la notizia che il 26 aprile, il Parlamento Europeo ha votato il report sulla revisione del cosiddetto Roadworthiness Package, confermando il risultato della votazione precedente in seno alla Commissione per i Trasporti. In pratica, il Parlamento Europeo chiede alla Commissione Europea di far testare periodicamente tutti i motori a due e tre ruote, anche se per ciclomotori e 125 cc viene preventivamente richiesta un'analisi costi-benefici.

Cosa potrà accadere adesso? Premesso che nel nostro Paese non dovrebbe cambiare nulla in quanto abbiamo già introdotto le revisioni per tutti i mezzi a due (e tre) ruote, gli altri Stati membri che ancora non hanno introddoto i TPI o li hanno introdotti parzialmente attendono che la Commissione riveda la direttiva, quindi la palla passerà al Parlamento Europeo e al Consiglio Europeo, per un iter legislativo non breve.

Il testo del report della Commissione Trasporti e Turismo sul Roadworthiness Package è consultabile qui.

Fonte: FEMA

  • BJH_1, Roddi (CN)

    Forse l' 1% degli incidenti sarà causato da scarsa manutenzione delle moto.
    Dovete sapere che i parlamentari Europei, hanno la fila di consulenti nella sala d'attesa dei loro uffici, che suggeriscono leggi per aumentare la sicurezza di qualsiasi tipo. Naturalmente queste proposte di legge implicano sempre degli obblighi in cui i cittadini devono cacciare dei soldi !!!!!
    Chissà come mai ?????????
  • remoletto, Calderara di Reno (BO)

    Quante [email protected]@@@e dicono, incidenti causati da mancata manutenzione?
    Quando gli ignoranti devono giustificare balzelli vari si arrampicano sui vetri per crearsi alibi poco credibili. Che poveretti
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