Nico Cereghini

Le storie di Nico. Come si guidava la Laverda V6 1000

- Una gara sola per l’affascinante prototipo dell’ing. Alfieri: il Bol d’Or 1978 al Castellet, con la coppia Cereghini-Perugini. L’urlo di quel motore era musica, ma purtroppo non ci fu sviluppo: la casa italiana che più credeva nell’Endurance dovette arrendersi alla crisi

Nico ha avuto il privilegio di portare in pista quel mito, nei test al Mugello prima e in gara poi con il marchigiano Carlo Perugini. Sui 2000 metri del rettilineo del Mistral la V6 filava a 278 orari, e fu record velocistico del Bol d’Or; ma i problemi di gioventù erano tanti e dopo un terzo di gara cedette un giunto dell’albero di trasmissione.

Il marchio Moto Laverda arrivava a quella vetta tecnologica dopo un decennio di impegno e di successi nell’Endurance, prima con la 750 bicilindrica e poi con la 1000 tre cilindri. Massimo e Piero Laverda, il direttore tecnico Luciano Zen, il capomeccanico Nino Caretta, Augusto Brettoni e tanti altri piloti: una bellissima storia che parte da lontano e lascia molti rimpianti.

  • 2T4Ever, Verbania (VB)

    Moto straordinaria quanto poco fortunata. Vista girare a Varano due anni fa... Spettacolo.
  • frangara50, Alessandria (AL)

    Lo so, l'ho già scritto altre volte.Caro Nico, io a quel Bol d'Or c'ero; uno dei pochi italiani presenti. Ed ero piazzato in fondo al Mistral. E' vero l'urlo di quella moto mi é entrato nelle vene e lo porterò con me per l'eternità.
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