Brevetti

Yamaha Turbo tre cilindri da 180 cavalli, nuovi dettagli svelati

- Con 850 cc raggiunge i 180 cavalli e soprattutto i 18 kgm di coppia a soli 5.000 giri. Dal brevetto emergono altri dettagli costruttivi
Yamaha Turbo tre cilindri da 180 cavalli, nuovi dettagli svelati

Del motore tre cilindri turbo intercooler, che Yamaha sta testando su una ciclistica MT-10, abbiamo scritto di recente.

Altri disegni di brevetto contribuiscono a chiarirne meglio un progetto che punta al raggiungimento delle prestazioni e al contemporaneo contenimento delle emissioni inquinanti. Quest'ultimo tema sarà infatti sempre più vincolante nello sviluppo delle future moto, soprattutto prestazionali.

Ricordiamo che il tre cilindri in linea di 847 cc, stessa cilindrata del'MT-09 aspirato, si serve di un turbocompressore piazzato davanti ai cilindri assieme al suo intercooler ed erogherebbe 180 cv di potenza (212 cv/litro) al regime di 8.500 giri. E' dotato di distribuzione a fasatura variabile e di iniezione diretta: grazie a questa tecnologia le emissioni sono ridotte del 30% nel caso della CO2 e più che dimezzate nel caso di monossido di carbonio e degli ossidi di azoto rispetto ai limiti Euro 5.

In termini di prestazioni è ancora più importante la curva di coppia che sfiora i 18 kgm nel range di utilizzo che va dai 3.000 ai 7.000 giri, e questo dà un'idea delle doti di ripresa e accelerazione del tre cilindri turbo Yamaha che genera circa un terzo di coppia in più rispetto a motori di pari potenza e a regimi notevolmente inferiori.

I nuovi disegni di brevetto, pubblicati da Bikesocial, si riferiscono al posizionamento di alcune parti e a un paio di soluzioni tecniche.
Il collettore di aspirazione è molto compatto e impiega una sola valvola a farfalla ad azionamento elettrico gestita dall'acceleratore elettronico.

Poiché l'intercooler e la turbina sono alloggiati davanti al blocco cilindri, dove solitamente si trova il radiatore, quest'ultimo è montato più in basso e ha una forma curva e vicina al pneumatico anteriore, oltre ad avere una particolare disposizione delle ventole posteriori.

Il grosso collettore di scarico a valle della turbina contiene il primo catalizzatore, il secondo si trova sotto al motore e un'altra espansione silenziatrice si trova sotto l'attacco del forcellone.

Chiaramente, in questa fase, non ci sono certezze sull'arrivo in produzione di questa moto. Staremo a vedere in curiosa attesa.

  • Marci 1952, Milano (MI)

    A quando una legge che limita a 100 cv le moto che circolano su strade aperte al traffico?
    Che trà parentesi sono già troppi, per almeno il 90% dei motobaristi che vedo in giro.
  • salvo40128, Bologna (BO)

    Mi preoccupa la durata del tre cilindri pompato a bomba. La fragilità dei materiali, percorrenza e longevità del motore. La tecnologia, ossessionata dalle norme anti inquinamento, va avanti, come deve essere, ma anticipare troppo, può essere fatale. Trovo la MT 10 estremamente equilibrata e gestibile in tutto. Mi applicherei, invece, sui consumi,( da quell'orecchio non ci sente nessuno), che riducendoli, comporterebbero una vera riduzione di c02, una benedizione per le nostre tasche, ed un non conveniente affare per l'economia che ci ronza dietro.
Inserisci il tuo commento