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Trofeo Enduro KTM 2021: prima prova da record a Città di Castello

- Quella che si è vissuta lo scorso weekend del 27 e 28 marzo a Città di Castello è stata sicuramente una delle tappe del Trofeo Enduro più belle di sempre. Tanti piloti e percorso degno di una Sei Giorni
Trofeo Enduro KTM 2021: prima prova da record a Città di Castello

Ok, da oltre 10 anni partecipo al Trofeo Enduro KTM per un semplice motivo: è organizzato per farti divertire in moto, senza quelle esasperazioni che spesso l'agonismo porta con sè, snaturando lo sport. Faccio questa premessa perché mai mi sarei aspettato, in un anno travagliato dal covid, una gara di apertura tanto bella e curata come quella che si è svolta a Città di Castello il 27 e 28 marzo. 
Quasi 270 piloti iscritti (ma arriviamo a 492 se sommiamo i cugini presenti, in sella a Husqvarna e Gasgas!) e una gestione magistrale delle problematiche portate da questa maledetta pandemia: piloti distanziati, accessi alle varie zone regolamentati e niente briefing o simili occasioni di assembramento.
E poi la gara vera e propria. E che gara! 
Lo staff del Trofeo, guidato da Roberto Rossi, Gigi Bianchetti, Roberto Curnis e Luca Locatelli, insieme al Moto Club Baglioni, ha preparato 2 giri da 65 km l'uno, con tre speciali a giro e un trasferimento spettacolare sui pendii e dentro i fitti boschi della bellissima Umbria. Salite, discese, guadi, rocce, sentierini e prati: un vero incanto senza un metro di asfalto. Sarà davvero difficile replicare una competizione così bella, che ha entusiasmato tutti i piloti presenti.
Le operazioni principali della gara si sono svolte all'aperto, mentre il paddock è stato allestito nei parcheggi davvero enormi del Crossdromo della Trogna G. Ceccarini, che hanno evitato situazioni di calca (un aspetto che speriamo sia considerato a dovere anche da chi organizzerà le prossime gare). Fondamentale è stata la collaborazione della Croce Rossa, che ha presidiato ogni postazione per garantire il rispetto delle norme anti-covid.

I preliminari contano
Il weekend di gara è iniziato dal pomeriggio di venerdì 26 con la distribuzione del kit dedicato a ogni iscritto (comprensivo di gomme, abbigliamento, ricambi e iscrizione a tutte le gare); sono seguite le verifiche di segreteria del sabato, la punzonatura delle moto e il ricovero nel parco chiuso sino allo start della domenica mattina. 
Come anticipato, la gara ha regalato un bel giro lungo da ripetere due volte, con CO a metà giro e con tre prove cronometrate, tutte raggiungibili a piedi dal paddock e dalla partenza. Presenti a dare consigli preziosi due star dell'enduro: Gio Sala per KTM e Arno Nicoli per Husqvarna.

Alle 8.30 è partito con il 101 il primo pilota KTM,  Alessandro Esposto, seguito dagli altri 266 trofeisti. A freddo e un po' assonnati i concorrenti hanno affrontato la prova di cross e la prima linea d’enduro: meglio dell'Ovomaltina a colazione! Poi, finalmente tonici e svegli, hanno giocato nel fantastico trasferimento, baciato dal primo caldo del 2021.

I risultati
Sul gradino più alto del podio sono saliti:
Eugenio Carletti nella 125
Francesco Sancio nella 250 2T 
Jordy Manzoni nella 300 2T
Alessandro De Vecchi nella 250 4T
Denny Muttoni nella 450 4T
Alessandro Esposto nella Top Class
Fabiano Gusmini nella Veteran
Gianluigi Simonelli nella Freeride
Massimo Lago nella Iron
Mario Zanetti nella Revival
Giancarlo Lenzotti nella Super Iron
Andrea Rastrelli nella Vintage
Il challenge Motorex dedicato al compianto Nanni Tamiatto è andato a Giancarlo Lenzotti.

Tra le donne prima vittoria di Martina Beltrandi. Va poi menzionata l’impresa da fuori di testa di Marco Iob, che ha vinto la categoria riservata alle moto bicilindriche, arrivando a Città di Castello in moto dal Lago d’Orta. Con lui l'altro simpatico matto Stefano “Sasà” Di Benedetto, terzo nelle bicilindriche. Tra le squadre vittoria di Club per l’Off Road Berghem Moto Club Chieve e nella sfida tra Team di Concessionaria vittoria per gli emiliani di Bull Bikes Modena, che hanno preceduto Corti Motorsport Albavilla (CO) e Cocconcelli Moto Reggio Emilia.
Prossimo appuntamento il 16 maggio al passo del Brallo.

  • Gabor66, Alessandria (AL)

    Sono contento che, anche in questo periodo, ci sia chi riesce a fare qualcosa. Trovo però una profonda ingiustizia, che spesso diventa ipocrisia, il fatto che sia permesso solo il motociclismo agonistico e non venga riconosciuta la libertà di farsi un semplice giro in moto, per sentieri o per strade, a chi non fa agonismo.
    L'ipocrisia è dovuta al fatto che stanno fioccando le tessere FMI "agonisti", spesso a piloti cinquantenni, che sfruttano questa scusa dell'allenamento (in questo come in altri sport), per del semplice turismo fuoristrada. La FMI, ora come in passato, non ha mosso un dito per la categoria dei non agonisti.
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